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Angraecinae
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top
mwbaAngraecinae mwbqmwbgSummerh., mwbw1966 è una mwcasottotribù di piante mwcqspermatofite mwcgmonocotiledoni appartenenti alla mwcwfamiglia delle mwdaOrchidacee, che comprende oltre 750 specie in 42 mwdqgeneri, diffuse nella mwdgfascia tropicale di mwdwAmerica e mweaAfrica (compreso il mweqMadagascar).cite-ref-chase2015-1-0[1]

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiori
Frutti
Note

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Descrizione

La sottotribù raggruppa specie mwgqepifite (o raramente mwgglitofite), con mwgwfusti a crescita mwhamonopodiale, (ossia con un solo "piede" vegetativo) e privi di mwhqpseudobulbi. Altri elementi distintivi di questo raggruppamento sono un mwhgrostello "a forma di grembiule", uno mwhwsperone molto allungato (sino a 30mwia cm in alcune mwiqspecie di mwigmwiwAngraecum), e la presenza di due mwjapollinii.cite-ref-ajb2006-2-0[2]

Radici

Sono provviste di mwkwradici aeree, di consistenza carnosa, raggruppate alla base del fusto nelle specie a fusto breve, o lungo il fusto, intervallate alle foglie, nelle specie con fusto più lungo. Come in molte orchidee epifite, le radici possono essere rivestite da un velo radicale detto mwlavelamen, composto da cellule vuote e permeabili all'acqua, che consente alla pianta di assorbire l'umidità atmosferica e, in alcune specie, di espletare un'mwlqattività fotosintetica, grazie alla presenza di mwlgcloroplasti.cite-ref-3[3]

Fusto

Il mwnqfusto, a sviluppo mwngmonopodiale, può essere lungo solo pochi centimetri, come per esempio in mwnwAngraecum minus, o raggiungere alcuni metri di lunghezza, come in mwoqmwogAngraecum infundibulare. Nella maggior parte delle specie cresce verticalmente, ma in talune specie (p. es. mwowmwpaJumellea spp.) può distaccarsi orizzontalmente dalla pianta ospite o assumere un atteggiamento pendente (p.es. mwpqmwpgCalyptrochilum spp. o alcune mwpwmwqaAngraecum spp.).cite-ref-4[4]

Foglie

Le mwrwfoglie sono alterne, di consistenza carnosa. Nelle specie a fusto breve sono in genere di forma allungata, disposte in rosetta basale, parzialmente sovrapposte le une alle altre. Nelle specie a fusto lungo sono in genere di dimensioni più piccole, e disposte in due file ordinate.cite-ref-5[5] Alcune specie del mwtaNuovo Mondo (mwtqCampylocentrum spp., mwtwmwuaDendrophylax spp.) sono prive di foglie.cite-ref-ajb2006-2-1[2]

Fiori

Come in tutte le Orchidaceae, i mwvwfiori sono mwwatrimeri, mwwqzigomorfi, con uno dei mwwgpetali modificato in mwwwlabello, il cui aspetto funge da richiamo per gli mwxainsetti impollinatori.
Sono per lo più raggruppati in mwxginfiorescenze mwxwracemose, che si dipartono lateralmente dal fusto, in corrispondenza dell'mwyaascella delle foglie o al di sotto di esse. Il mwyqrachide dell'infiorescenza è di colore verde o marrone ed è spesso inguainato da una o più mwygbrattee. I fiori sono in genere disposti in due file e nelle prime fasi dell'mwywantesi sono più o meno ricoperti da brattee membranose, che in genere si distaccano a fioritura avvenuta.
Sono possibili numerose eccezioni a questa configurazione: nel genere mwzqmwzgJumellea l'infiorescenza porta un singolo fiore e lo stesso avviene in numerose specie di mwzwmwaaAngraecum, in cui occasionalmente i fiori possono essere 2 o 3; vi sono infine generi (mwaqmwagCalyptrochilum, mwawmwbaOssiculum, mwbqmwbgPodangis) in cui il rachide dell'infiorescenza è molto corto ed i fiori sono affastellati in una disposizione che ricorda l'mwbwombrella delle mwcaApiaceae.cite-ref-6[6]

Frutti

Dopo l'mwdwimpollinazione l'mweaovario aumenta progressivamente di volume e dopo alcune settimane produce un mweqfrutto con la struttura di una capsula, la cui forma e le cui dimensioni sono estremamente variabili da specie a specie.

Biologia

La riproduzione della maggior parte delle specie di Angraecinae è legata alla mwfaimpollinazione entomofila da parte di mwfqfarfalle notturne della famiglia mwfgSphingidae. Tale interrelazione evolutiva è legata alla particolare morfologia florale delle Angraecinae, il cui lungo mwfwsperone nettarifero risulta accessibile solo ad insetti dotati di una lunga mwgaspirotromba.cite-ref-7[7] Paradigmatico di questa stretta interdipendenza è il caso della cosiddetta "orchidea di Darwin" (mwhqmwhgAngraecum sesquipedale), una specie caratterizzata da uno sperone lungo circa 30mwhw cm, per la quale mwiaCharles Darwin postulò l'esistenza di un insetto impollinatore dotato di una spirotromba di analoghe dimensionicite-ref-8[8]. A distanza di circa 40 anni dalla formulazione di una tale ipotesi fu effettivamente scoperto che l'impollinatore era uno sfingide, mwjqmwjgXanthopan morganii, dotato di una spirotromba con analoghe dimensioni.cite-ref-9[9]
Esistono comunque alcune specie che si discostano da questo paradigma.
Per esempio tra le specie del mwlqNuovo Mondo ve ne sono alcune che sono comunemente impollinate da insetti mwlgapoidei quali mwlwCampylocentrum aromaticum, impollinata da api della famiglia mwmqHalictidae, o mwmgCampylocentrum burchellii, impollinata da api della tribù mwnaMeliponini.cite-ref-10[10]
Una specie endemica delle mwogisole Mascarene, mwowmwpaAngraecum cadetii, caratterizzata da fiori non profumati e con sperone di piccole dimensioni, deve la sua impollinazione, caso unico tra le orchidaceae, ad un mwpqgrillo della famiglia mwpgGryllacrididae.cite-ref-11[11]
Altre specie endemiche delle Mascarene (mwramwrqAngraecum bracteosum, mwrgmwrwAngraecum striatum), caratterizzate anch'esse da fiori non profumati e con sperone di piccole dimensioni, hanno un meccanismo di riproduzione legato alla mwsaimpollinazione ornitogama ad opera di uccelli della famiglia mwsqZosteropidae (mwsgmwswZosterops borbonicus, mwtamwtqZ. olivaceus).cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]

È stata inoltre documentata la possibilità di mwvwautoimpollinazione, come nel caso di mwwaJumellea stenophylla. Il ricorso a tale modalità è probabilmente un adattamento evolutivo intervenuto in assenza di specifici impollinatori, in corso di colonizzazione di una nuova isola.cite-ref-14[14]

Distribuzione e habitat

Le Angraecinae sono diffuse principalmente nell'mwyaAfrica mwyqtropicale, con una concentrazione di mwygbiodiversità nel mwywMadagascar, e in alcune isole dell'mwzaoceano Indiano (mwzqisole Mascarene e mwzgComore). Due soli generi (mwzwCampylocentrum e mw0qmw0gDendrophylax) sono nativi della mw0wzona tropicale dell'mw1aAmerica.cite-ref-15[15]

Tassonomia

La sottotribù Angraecinae appartiene alla mw2wtribù mw3aVandeae, un ampio raggruppamento di mw3qorchidee mw3gepifite a distribuzione mw3wpantropicale.
La sottotribù comprende 42 mw4qgeneri e oltre 750 specie:cite-ref-chase2015-1-1[1]cite-ref-go6-16-0[16]

Aerangis Rchb.f., 1865 (58 spp.)
Aeranthes Lindl., 1824 (44 spp.)
Ambrella H. Perrier., 1934 (1 sp.)
Ancistrorhynchus Finet, 1907 (17 spp.)
Angraecopsis Kraenzl. (19 spp.)
Angraecum Bory, 1804 (225 spp.)
Beclardia A.Rich., 1828 (2 spp.)
Bolusiella Schltr., 1918 (5 spp.)
Calyptrochilum Kraenzl. (3 spp.)
Campylocentrum Lindl. (76 spp.)
Cardiochilos P.J.Cribb, 1977 (1 sp.)
Chauliodon Summerh., 1943 (1 sp.)
Cryptopus Lindl. (4 spp.)
Cyrtorchis Schltr., 1914 (18 spp.)
Dendrophylax Rchb.f. (15 spp.)
Diaphananthe Schltr., 1915 (29 spp.)
Dinklageella Mansf., 1934 (4 spp.)
Eggelingia Summerh., 1951 (3 spp.)
Erasanthe P.J.Cribb, Hermans & D.L.Roberts, 2007 (1 sp.)
Eurychone Schltr., 1918 (2 spp.)
Jumellea Schltr., 1914 (58 spp.)
Lemurella Schltr., 1925 (4 spp.)
Lemurorchis Kraenzl., 1893 (1 sp.)
Listrostachys Rchb.f., 1852 (1 spp.)
Microcoelia Lindl., 1830 (34 spp.)
Mystacidium Lindl., 1837 (10 spp.)
Neobathiea Schltr., 1925 (6 spp.)
Nephrangis (Schltr.) Summerh., 1948 (2 spp.)
Oeonia Lindl., 1826 (5 spp.)
Oeoniella Schltr., 1918 (2 spp.)
Plectrelminthus Raf., 1838 (1 sp.)
Podangis Schltr., 1918 (2 sp.)
Rangaeris (Schltr.) Summerh., 1936 (3 spp.)
Rhipidoglossum Schltr., 1918 (50 spp.)
Sobennikoffia Schltr., 1925 (4 spp.)
Solenangis Schltr., 1918 (4 spp.)
Sphyrarhynchus Mansf., 1935 (3 sp.)
Summerhayesia P.J.Cribb, 1977 (2 spp.)
Taeniorrhiza Summerh., 1943 (1 sp.)
Triceratorhynchus Summerh., 1951 (3 sp.)
Tridactyle Schltr., 1914 (45 spp.)
Ypsilopus Summerh., 1949 (12 spp.)

Alcune specie

Note

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Bibliografia

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